La Chiavica dell’Agrifoglio fu costruita alla fine del ’600 su un’ansa del Po di Volano, in sostituzione della Chiavica di Volano distrutta nel 1672 dalle mareggiate. La Chiavica, alla quale giungevano i Canali Galvano e Ippolito, funzionava a “porte vinciane” e permetteva lo scolo nel Volano delle acque basse del territorio pomposiano; i successivi prosciugamenti di Valle Giralda e dell’ansa del Volano e l’abbassamento del terreno resero, comunque, inservibile il manufatto. Fin verso la metà del 1900 la Chiavica era in discrete condizioni, mentre ora è fatiscente e in parte crollata. L’edificio è di proprietà del Consorzio di Bonifica I Circondario Polesine di Ferrara, mentre le terre appartengono al demanio della Regione Emilia-Romagna (ex E.R.S.A., Ente Regionale Sviluppo Agricolo).
Modalità di visitaÈ possibile raggiungerla, sia in automobile che in bicicletta, mediante un breve sentiero in terra battuta. Lo stato di conservazione della Chiavica è assai precario, ridotta a pochi ruderi che possono essere osservati dall’esterno. Ancora oggi si discute dell’opportunità di restaurare questo manufatto per adibirlo a punto di ristoro e centro visite del Parco. |