L’economia di
Goro e di Gorino è principalmente basata sulla pesca,
praticata sia in Adriatico che nella Sacca di Goro. Fino al secondo
dopoguerra, lo sfruttamento dei molluschi era economicamente marginale
rispetto alla pesca tradizionale sottocosta basata sulla ittiofauna marina e
lagunare. A partire dagli anni ’60 iniziò lo
sfruttamento della vongola verace nostrana (Tapes decussatus), che in
un decennio divenne molto popolare e redditizio. L’impiego di tecnologie
moderne e l’incremento dell’attività di raccolta, unitamente al
peggioramento della qualità ambientale della
Sacca, portarono in breve tempo
al sovrasfruttamento della risorsa, la cui redditività economica crollò
drasticamente. Alla metà degli anni ’80 si tentò l’introduzione della
vongola verace filippina (Tapes philippinarum), una specie esotica
originaria dell’Indopacifico, che adattandosi bene all’ambiente di Sacca
costituì un grosso banco e favorì, negli anni ’90, un notevole sviluppo
economico dei due paesi rivieraschi. Attualmente, anche lo sfruttamento di
questa specie ha raggiunto livelli difficilmente sostenibili ed è pensabile
che, nei prossimi anni, si assisterà ad una ripresa della
pesca tradizionale
a discapito della molluschicoltura.
La raccolta delle vongole
viene fatta con un particolare guadino (rasca), costituito da un
rastrello che smuove il fondale, collegato ad una rete che serve per
trattenere i molluschi. Nel giro di 24-48 ore dalla pesca le vongole vengono
lavate, selezionate, depurate e immesse sul mercato. A causa del basso
fondale della Sacca, la pesca richiede l’uso di imbarcazioni a fondo piatto,
al fine di permettere una navigazione agevole senza pericolo di incagliarsi.
La classica barca del ferrarese era la batana, imbarcazione a vela di
medie dimensioni, con fondo piatto. Successivamente essa venne anche
utilizzata con remi e con lunghi bastoni, detti paradèli, atti alla
navigazione in bassi fondali. Dagli anni ’60 le barche tradizionali
scomparirono lentamente, per lasciare posto alle più moderne e veloci barche
a motore. |