Indicazioni Generali

Come arrivare alla partenza
Note tecniche
Periodo consigliato
Come comportarsi
Informazioni per i portatori di handicap
Icone raffigurate sotto le cartine degli itinerari

Come arrivare alla partenza

Tre degli itinerari proposti (Itinerario Rosso, Verde e Azzurro) hanno come punto di partenza e di arrivo Mesola. L’itinerario Giallo, invece, prende il via dall’Abbazia di Pomposa.

Come arrivare a Mesola provenendo …

… da Bologna:
 

si percorre l’autostrada A13 fino a Ferrara, dove si esce al casello di Ferrara sud, quindi si prosegue per la superstrada Ferrara-Lidi con direzione Lidi ferraresi, si imbocca poi la Statale Romea N°309 con direzione Venezia e la si percorre per  circa 27 km sino ad arrivare a Mesola.

 

Da Bologna a Mesola

… da Ferrara:

si percorre la superstrada Ferrara-Lidi e la Statale Romea N°309 come per chi proviene da Bologna; in alternativa è possibile percorrere la Provinciale per Copparo, meno battuta e più panoramica, poi si prosegue per la Gran Linea fino a raggiungere la Statale Romea e qui si svolta a sinistra, in direzione Venezia, fino ad arrivare a Mesola dopo circa 6 km.

Da Ferrara a Mesola

   

Come arrivare all’Abbazia di Pomposa provenendo …
 

… da Bologna:

si percorre l’autostrada A13 fino a Ferrara, dove si esce al casello di Ferrara sud, quindi si prosegue per la superstrada Ferrara-Lidi con direzione Lidi ferraresi, si imbocca poi la Statale Romea N°309 con direzione Venezia e la si percorre per  circa 16 km sino ad arrivare all’Abbazia di Pomposa.

 

Da Bologna all'Abbazia di Pomposa

… da Ferrara:

si percorre la superstrada Ferrara-Lidi e la Statale Romea N°309 come per chi proviene da Bologna; in alternativa è possibile percorrere la Provinciale per Copparo, meno battuta e più panoramica, poi si prosegue per la Gran Linea fino a raggiungere la Statale Romea e qui si svolta a destra, in direzione Ravenna, fino ad arrivare all’Abbazia di Pomposa dopo circa 5 km.

Da Ferrara all'Abbazia di Pomposa

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Note tecniche

Gli itinerari presentano prevalentemente una struttura circolare per cui è possibile percorrerli a partire da qualsiasi punto dell’anello. Sono stati progettati per essere seguiti in senso orario.

Si sviluppano nella loro interezza su strade secondarie poco battute e comprendono anche tratti del percorso cicloturistico “Destra Po”, ad uso esclusivo, realizzato dall’Amministrazione Provinciale di Ferrara. Questa scelta garantisce la sicurezza agli itineranti e riduce al minimo il contatto con l’inquinamento prodotto dai gas di scarico; gli unici punti in cui è necessario prestare molta attenzione sono in corrispondenza degli attraversamenti della Statale Romea N°309, strada intensamente battuta dal traffico.

I percorsi non presentando particolari difficoltà, si svolgono infatti su un terreno pianeggiante e sono pertanto adatti a tutti; gli unici elementi impegnativi sono i dislivelli che si devono percorrere per la salita e la discesa dagli argini dei fiumi, in particolare del Po di Goro.

L’escursione nella Sacca di Goro non comporta particolari rischi, in quanto la massima profondità dell’acqua è di circa 50-60 cm e le correnti sono deboli o totalmente assenti.

 La lunghezza media dei percorsi è di 40-45 km, con un massimo di 56 km nell’itinerario rosso.

Allo scopo di apprezzare maggiormente l’ambiente naturale e viverlo in modo più completo e coinvolgente, gli itinerari sono stati ideati per essere svolti con mezzi naturali: bicicletta, cavallo, canoa, barca, a piedi.

È necessario avere una bicicletta al seguito o noleggiarla sul percorso; anche gli altri mezzi suggeriti possono essere reperiti durante il procedere degli itinerari.


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Periodo consigliato

I percorsi possono essere svolti in tutte le stagioni poiché ognuna ha proprie caratteristiche ambientali che mutano il paesaggio rendendolo sempre suggestivo. Tuttavia, i periodi più favorevoli sono quello primaverile e quello autunnale, per via del tempo meteorologico più mite e per la fruibilità della maggior parte dei servizi turistici. Per gli appassionati di birdwatching, invece, il momento migliore è quello invernale, quando nelle valli si fermano uccelli in popolazioni ad altissima densità.


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Come comportarsi

Non vogliamo avere la presunzione di insegnare norme di comportamento etico da tenere in un ambiente naturale, riteniamo solamente opportuno fornire alcuni consigli utili alla corretta fruizione degli itinerari.

Non si spenderanno mai abbastanza parole riguardo alla necessità di avvicinarsi con rispetto alla natura.

Per limitare il più possibile l’inquinamento è doveroso evitare di gettare rifiuti nell’ambiente e produrre rumori molesti che potrebbero spaventare gli animali (soprattutto se si è in comitiva). Inoltre è importante salvaguardare piante e fiori, rispettare gli animali e mantenere un comportamento consono al contesto in cui si è inseriti.


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Informazioni per i portatori di handicap

Gli ambienti naturali e le costruzioni che si incontrano lungo gli itinerari presentano spesso barriere architettoniche e solo in alcuni siti sono attualmente presenti strutture attrezzate per i portatori di handicap. Dati specifici e altre informazioni sono riportate in Modalità di visita (vedi sezione: Siti e ambienti).

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Icone raffigurate sotto le cartine degli itinerari

Indica la località di partenza e d’arrivo dell’itinerario.

Indica la lunghezza complessiva dell’itinerario, escluse le deviazioni.

     

Indicano gli interessi culturali prevalenti dell’itinerario.

Indica il mezzo naturale preferenziale suggerito per gli spostamenti lungo l’itinerario.

Indica il tempo medio di percorrenza dell’itinerario svolto con i mezzi suggeriti, escluse le deviazioni e le soste.

Indica il tipo di fondo stradale dell’itinerario.

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